TERMINI E CONDIZIONI SERVIZI AGGIUNTIVI

I presenti Termini e Condizioni regolano i servizi forniti da Street to Street (di seguito “l’Azienda”). Prenotando i nostri servizi, accetti i termini riportati di seguito.

  1. SEGGIOLINO AUTO

Il cliente o l’Agenzia può richiedere in fase di prenotazione il dispositivo di sicurezza per bambini. In base alla legge Europea ECE R129 (i-Size), il seggiolino è usato per bambini di altezza compresa tra 85cm e 105 cm

  1. ALZATINA AUTO

Il cliente o l’Agenzia può richiedere in fase di prenotazione il dispositivo di sicurezza per bambini. In base alla legge Europea ECE R129 (i-Size), l’Alzatina è usata per bambini di altezza compresa tra 100cm e 150 cm

  1. GARANZIA AUTO

In fase di prenotazione è possibile sottoscrivere la garanzia ‘No-Show’ a copertura di eventuali ritardi dovuti a pratiche aeroportuali o ritiro bagagli. Questa opzione assicura la riprotezione del servizio anche oltre il tempo di attesa gratuito: la nostra Agenzia si impegna a prenotare una nuova vettura sostitutiva in caso di mancato incontro con l’autista originale.

Condizioni di utilizzo: Per attivare la garanzia, è necessario fornire tempestivamente prova del ritardo (es. foto dei tabelloni, log chiamate/chat). L’Agenzia, verificata la documentazione, coordinerà immediatamente la soluzione con il cliente e l’autista.”

  1. TEMPO EXTRA

Il cliente o l’Agenzia può richiedere in fase di prenotazione il “Tempo Extra di attesa che si aggiungerà al tempo di attesa gratuito del servizio prenotato.

TERMINI E CONDIZIONI DEL SEVIZIO TRASFERT (FORNITORI)

I presenti Termini e Condizioni Fornitori regolano i servizi forniti per Street to Street (di seguito “l’Azienda”). Accettando i nostri servizi, accetti i termini riportati di seguito.

  1. Politica di Cancellazione Prenotazioni
    Cancellazioni effettuate con più di 48 ore di anticipo rispetto al servizio programmato:
    Il servizio non verrà rimborsato
    Cancellazioni effettuate tra 48 e 24 ore prima del servizio programmato:
    Verrà rimborsato il 40% dell’importo.
    Cancellazioni effettuate entro 24 ore dal servizio programmato:
    Verrà rimborsato l’ 80% dell’importo.
  2. Politica di Attesa
    – Trasferimenti di Arrivo (Aeroporto a Destinazione):
    Il driver salvo diverse comunicazioni, dovrà attendere i clienti 60 minuti a partire dall’orario di ritiro programmato o dall’orario effettivo di arrivo del volo (in caso di ritardi).
    Dopo 60 minuti, in caso il cliente richieda un tempo di attesa extra, e a discrezione del driver, verrà pagato il tempo di attesa, € 20/30 Min, altrimenti il driver potrà dichiarare il no-show e verrà pagato comunque il servizio per intero.
    – Trasferimenti di Partenza (Hotel all’Aeroporto):
    È previsto un tempo massimo di attesa di 15 minuti dall’orario di ritiro programmato.
    Dopo 15 minuti, se il cliente non si presenta, la prenotazione sarà considerata un no-show e il servizio sarà pagato per intero.
  3. Informazioni Fornite
    Il Cliente è responsabile delle informazioni fornite :
    Street to Street fornirà, in base ai dati inseriti dal cliente, tutte le informazioni al driver necessarie al completamento del servizio Trasfert.
  4. Politica del no-show Il Driver, in caso di mancata presentazione del cliente, dovrà comprovare la sua effettiva presenza in Aereoporto/Hotel , nel seguente modo: 4.1 – Screenshot del Gps Maps con localizzazione attiva (punto blu), dell’ora di arrivo, che sarà uguale all’ora di prenotazione o in caso di ritardo , l’ora di arrivo dell’aeromobile al Gate. 4.2 – Screenshot del Gps Maps con localizzazione attiva (punto blu), dell’ora di arrivo + 60 minuti, che sarà uguale all’ora di prenotazione o in caso di ritardo , l’ora di arrivo dell’aeromobile al Gate + 60 minuti 4.3 – Foto del cartello con il nome del cliente al Meeting Point dell’aeroporto. 4.4 – Screenshot chiamate con numero cliente visibile 4.5 – Screenshot messaggi con numero cliente visibile (SMS, RCS Chat, Whatsapp, Telegram ) Per le prove dei punti 4.1, 4.2, 4.3, devono essere effettuati i screenshot dei dettagli delle foto dove è possibile verificare data, ora, foto, nome file.
  5. Note Generali
    I rimborsi e le modifiche sono soggetti a verifica e approvazione da parte dell’Azienda.
    Tutte le prenotazioni vengono effettuate a discrezione del cliente, che è tenuto a rispettare le politiche per garantire un servizio regolare. Il driver è tenuto a rispettare le seguenti politiche per garantire un servizio regolare.
    L’Azienda si riserva il diritto di aggiornare i presenti Termini e Condizioni in qualsiasi momento senza preavviso.
    Per ulteriori informazioni, puoi richiedere info tramite il “form” Contatti.

Procedendo con la prenotazione, confermi di aver letto, compreso e accettato i presenti Termini e Condizioni.

La Giustizia della Pietra

Roma, Anno Domini 1143

Il sole di mezzogiorno batteva sulla pietra consumata del Foro Boario, dove mercanti, pellegrini e ladri si mescolavano in un caos senza tempo. Accanto alla chiesa di Santa Maria in Cosmedin, un oggetto misterioso attirava lo sguardo dei passanti: un’antica maschera di marmo, raffigurante un volto severo, con la bocca spalancata.

La chiamavano già “Bocca della Verità”, ma nessuno sapeva davvero cosa fosse. Alcuni dicevano fosse il volto di un dio romano dimenticato, altri giuravano fosse stata una pietra sacrificale usata per evocare giustizia.

Quell’anno, Roma era scossa da un’ondata di furti e tradimenti. Il popolo, stanco di vedere i potenti sfuggire alla legge, chiese giustizia. Il priore della chiesa, Fratello Anselmo, propose un’idea audace: usare la Bocca per smascherare i bugiardi.


“Colui che mente davanti a Dio e alla pietra antica, vedrà la sua mano trattenuta dal giudizio eterno,”

proclamò alla folla……… La voce si sparse in tutta la città.

Quando Beatrice, una giovane serva accusata di aver rubato un anello d’oro alla sua padrona, fu condotta davanti alla Bocca, il popolo si accalcò. Tremante, la ragazza infilò la mano nella bocca. Una preghiera, un momento di silenzio… e nulla accadde. La mano era salva.

Qualcuno tra la folla mormorò: “È innocente.”


Poi fu il turno di Ser Ubaldo, ricco mercante noto per i suoi traffici ambigui. Rideva, sicuro di sé, mentre infilava la mano. Ma non ne uscì intera. Nessuno vide esattamente cosa successe, ma un grido squarciò l’aria, e il sangue macchiò il marmo bianco.

Da quel giorno, nessuno osò più mentire davanti alla Bocca della Verità.Fratello Anselmo, però, non rivelò mai il segreto: un monaco era nascosto dietro la maschera, armato di spada affilata, pronto a punire chi tradiva la verità.

E così, nacque la leggenda. Una leggenda che sopravvive ancora oggi, tra verità, paura… e giustizia.

Pubblicato su IT

La Leggenda della Fontana degli Innamorati

Accanto alla maestosa Fontana di Trevi, tra i marmi scolpiti e il suono eterno dell’acqua, si nasconde un piccolo angolo carico di poesia: la Fontana degli Innamorati.

È una semplice vaschetta, quasi timida, posta sul lato destro della grande fontana, dalla quale sgorgano due zampilli limpidi provenienti dall’antico Acquedotto Vergine.
Eppure, dietro quella discrezione si cela una delle leggende più romantiche di Roma.

Si racconta che, nei secoli passati, le coppie di giovani innamorati venissero qui la sera, quando la piazza si svuotava e la luce delle lanterne si rifletteva sull’acqua.
Raccoglievano insieme un sorso dalla piccola fontanella, bevendolo nello stesso momento, guardandosi negli occhi.

Quel gesto semplice, ma solenne, era una promessa d’amore eterno: chi avesse bevuto quell’acqua con la persona amata non si sarebbe mai dimenticato di lei, qualunque destino li attendesse.



Spesso, erano ragazzi in procinto di separarsi: un soldato in partenza, un marinaio, un giovane che lasciava Roma in cerca di lavoro o fortuna.

Prima dell’addio, si davano appuntamento alla Fontana di Trevi, bevevano l’acqua della fontanella e si promettevano di tornare.
L’acqua, simbolo di purezza e fedeltà, diventava così un vincolo invisibile, un pegno d’amore che avrebbe resistito alla distanza e al tempo.

Ancora oggi, mentre le monete volano nella grande vasca della fontana principale, pochi notano la piccola Fontana degli Innamorati, silenziosa custode di promesse sussurrate e sentimenti sinceri.


Chi conosce la leggenda, però, si ferma.


A volte, due mani si intrecciano, due volti si avvicinano e l’acqua torna a unire due cuori, proprio come un tempo.

La Fontana degli Innamorati non è solo un frammento di Roma: è un simbolo dell’amore che resiste, discreto ma eterno, come lo scorrere dell’acqua che non smette mai di cantare.

Pubblicato su IT

L’Ombra dell’Imperatore

Roma, Anno Domini 145

Il martello di Lucio Fabius, giovane scalpellino della corporazione degli aurifices, batteva sul marmo con la precisione di un poeta. Stava lavorando a una delle colonne del nuovo tempio che Antonino Pio, imperatore giusto e devoto, aveva ordinato di costruire in onore del suo padre adottivo, Adriano, morto otto anni prima e divinizzato dal Senato.

Il tempio, situato nel cuore del Campo Marzio, cresceva ogni giorno, colonnato dopo colonnato, come un monumento non solo al potere, ma alla memoria. Ma Lucio non lavorava con animo leggero. C’era un segreto che lo tormentava.

Durante uno dei primi scavi, aveva trovato — nascosto tra le fondamenta di un’antica costruzione — un rotolo di pergamena scritto in greco, la lingua amata da Adriano. Era una lettera, forse autentica, forse apocrifa. Parlava di un complotto… di un’adozione forzata… e di un figlio illegittimo lasciato morire per non ostacolare la successione imperiale.

“Il potere si costruisce non sulla pietra, ma sul silenzio.”



Lucio sapeva che consegnare quel documento avrebbe significato la sua morte. Ma tenerlo con sé era un peso che cresceva di giorno in giorno, come le colonne del tempio che stavano erigendo.

Il giorno dell’inaugurazione, Antonino Pio si presentò in toga cerimoniale, circondato da senatori e vestali. I canti riecheggiavano tra le colonne alte e bianche. L’incenso bruciava. La folla esultava.

Lucio, nascosto tra gli architravi, osservava. Sotto la statua dell’Imperatore divinizzato, nascose la pergamena. Nessuno l’avrebbe mai trovata lì — o almeno così pensava.

Secoli dopo, nel cuore di una Roma moderna, tra i resti inglobati in un edificio della Borsa, il mistero della lettera resta sepolto. Ma il tempio, pur mutilato, svetta ancora, custode silenzioso dell’ombra di un imperatore e delle verità che non si possono scolpire nella pietra.

Pubblicato su IT